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DAVIDE GUERRINI - Esposizione d'arte mensile
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13 novembre 2008
VANCOUVER + Guests
I Vancouver si formano come gruppo strumentale nel 2002, registrano un demo e iniziano a farsi notare con l’attività live. All’inizio del 2004 Alain Marenghi entra nella band come tastierista, aggiungendo il cantato a tre episodi dell’ep “Great News From The Foggy Town” uscito autoprodotto (sotto il marchio Recycled) all’inizio del 2005. I sei episodi del disco alternano una miscela di suono strumentale e dilatato ad episodi più lirici, e fruttano numerose recensioni positive e l’inserimento da parte del magazine Blow Up tra i dieci miglior esordi indie dell’anno. L’attività live prosegue per tutto il 2005 e per parte del 2006, quando la band si ferma per lavorare sui nuovi pezzi incisi all’inizio del 2007 alla Fabbrica di Plastica sotto la guida di Mourice Andiloro. Vede così la luce a giugno 2008 “Even My Winters Are Summers”. Il disco nasce dall’incontro tra un tessuto post rock abbastanza canonico ed un cantanto fortemente influenzato dal brit, Pulp e Stone Roses su tutti. L’emotività è l’obiettivo fondamentale del modo di fare musica dei Vancouver, che non a caso si definiscono scherzosamente “i Gigi D’Alessio dell’indie”. I testi puntano invece sulla narrazione, e sono dei piccoli racconti, influenzati dai motivi più disparati: un disco degli Smiths come un albo dei Peanuts o un articolo di cronaca nera (Jennifer). Il titolo stesso è una citazione di una battuta finale di una striscia della banda di Schultz che ha per protagonista Charlie Brown (a cui è anche dedicato un pezzo, Pitcher’s Song). In questa striscia Charlie visita la collinetta del lanciatore durante il periodo di pausa invernale e, provando un lancio nell’aria cade all’indietro, come gli capita sempre durante la stagione estiva, dove viene puntualmente scaravoltato dalla battuta degli avversari che non riesce ad eliminare. E qui pronuncia la fatidica frase “Even my winters are summers”. Ecco in questo episodio c’è tutto il disco: il paradosso, la sconfitta, l’ironia un po’ amara e il succedersi delle stagioni.
http://www.myspace.com/vancouvertheband
11 novembre 2008
SPAZIOAPERITIVO - Ore 19.30
SPAZIOAPERITIVO presenta: DONNE IN POESIA – VARIAZIONI PAVESI
Scritture Armonie Disincanti
Partecipano:
Franca Bottaro; Elisabetta Verri e Ivano Grasselli;
Francesca Baviera; Virginia Fabrizi; Barbara Guglielmana; Alice Lazzari, Silvia Patrizio

Una serata per “provocare” un nuovo protagonismo femminile… Un gruppo di giovani poetesse pavesi accompagnate da Franca Bottaro e da Betty Verri proporranno, oltre alle proprie poesie inedite, testi di poetesse che fanno parte della storia della letteratura italiana e internazionale. Franca Bottaro proporrà un interessante esperimento di improvvisazione poetica collettiva e Betty Verri invece, accompagnata alla chitarra da Ivano Grasselli, un percorso di canzoni italiane e straniere.
La serata prevede un iniziale momento conviviale in cui si potrà gustare l’ottima cucina della Gabry. Il reading e gli interventi musicali seguiranno subito dopo intorno alle 20.30.


Info: fanzine@farepoesia.it; tel: 0382-20198; www.farepoesia.it
08 novembre 2008
TAMBOGNOLA SCONNECTION
Nata quasi per caso, questa formazione si presenta come una sorta di supergruppo riunendo sotto il nome di TamboGnola Sconnection quattro musicisti di diversa estrazione, accomunati dall’amore per il Blues delle radici. Il funambolico vocalist Sergio “Tamboo” Tamburelli, leader di numerosissime formazioni che, nell’arco degli anni, hanno annoverato i più bei nomi della musica pavese (e non), Maurizio “Gnola” Glielmo (uno dei bluesman italiani più apprezzati in Italia e all’estero), da anni rappresenta la punta di diamante del Blues lombardo, Ivano Grasselli (polistrumentista, proveniente dalle file dei Long Horns e dei Macadam) e Furio Sollazzi, decano dei batteristi pavesi (Numi, Dalla, Blues Anytime, Back To The Beatles), musicista, scrittore, musicologo, memoria-storica del rock pavese e lombardo, organizzatore di concerti, rassegne e festivals. Uno strano miscuglio di Roots Blues, Country, Swing, il tutto presentato in modalità essenzialmente acustica, ineccepibile dal punto di vista dell’esecuzione, ma scanzonato nel non prendersi troppo sul serio, donando una lievità formale ad un genere storicamente “serioso”.
http://www.myspace.com/tambognolasconnection
07 novembre 2008
RALSTON (USA) feat MARVIN ETZIONI
Esordiente a 55 anni, Ralston Bowles non avrebbe mai pubblicato questo bel CarWreck Covenrsations se non si fosse incontrato con ciò che resta di HotHouse Flowers e il collega Peter Mulvey che lo hanno praticamente costretto a saltare di là dalla barricata e a fermare su disco le sue composizioni. Il perché è semplice: Ralston Bowles appartiene alla categoria dei Townes Van Zandt cioè di quegli autori che canzoni una più bella dell’altra senza soluzione di continuità, inarrestabili nel proprio flusso. Pur con pur tutte le dovute differenze stilistiche il paragone con il grande texano non è buttato lì: Ralston ha una poetica simile e, a suo merito, una pasta vocale più sfaccettata e composta e le canzoni sono composte con più attenzione allo svolgimento. Si ascolti One More Holiday sospesa fra racconto e sogno e la conclusiva Jason che pare uscita da Knock Out Loaded di Dylan e che la dice lunga su dove tutti i cantautori vanno in fin dei conti a parare prima o poi nella lunga, immancabile, lista di riferimenti.

Apriranno il concerto i FIESTA e TERLOSLIM Inc.
06 novembre 2008
AIM + guests
Suoni ricercati e distorti, ispirati ai Sigur Ros e ai Radiohead più sperimentali: ecco gli AIM, e il loro bersaglio sono il cuore e la testa del loro pubblico, che dall'Italia alla Repubblica Ceca fino in Germania li ha amati e non smetterà di farlo.
L'unica patria degli AIM è il palco, e chi li ha visti, una sera ve lo racconterà.
Mani in fiamme sugli strumenti, e negli occhi di chi li guarda Due gemelli e un solo Fiore per farvi vivere sulla pelle la quiete dopo la tempesta.
"Spirits of your tide": in uscita a ottobre 2008, rock on!
http://www.myspace.com/aimitaly
05 novembre 2008
CISCO - ex voce dei Modena City Ramblers
La storia di Stefano Bellotti come musicista comincia nel lontano 1992 insieme ai Modena City Ramblers, una storia molto intensa ed importante, fatta non solo di dischi realizzati (oltre 700.000 copie vendute ), ma anche di grandi incontri e grandi eventi.
Dai tanti concerti fatti in giro davanti ad ogni sorta di pubblico, nei grandi festival insieme a : Van Morrison e i Cranberries in una serata tutta irlandese in quel di Modena, oppure con i Deep Purple e i Primus in un concerto molto rock tenutosi a Napoli, e poi con Manu Chao e gli Ska-p a Bologna, fino ai quattro concerti in piazza San Giovanni a Roma , in occasione del primo maggio davanti a oltre mezzo milione di persone. O i concerti di spalla a grandi artisti come: i Pogues, Shane McGowan, Chieftains o Goran Bregovic.
Fino ad arrivare alle innumerevoli tournèe fatte dai Ramblers nella penisola e in buona parte dell'Europa: oltre le 1200 date in quasi 15 anni di storia. Folto anche il numero delle collaborazioni con amici-artisti di ogni genere come: Paolo Rossi, i fratelli Severini dei Gang, Francesco Guccini, Billy Bragg, Moni Ovadia, Bob Geldof, le mitiche Mondine di Novi, Max Casacci, Piero Pelu',la Bandabardo' solo per citarne alcuni. E le collaborazioni-incontri con scrittori del calibro di: Luis Sepulveda, Daniel Chavarria, Paco Taibo II , Pino Cacucci, Carlo Lucarelli, Stefano Benni.

Parte il 5 novembre dallo Spazio Musica di Pavia, in una cosiddetta data 0, il MULO TOUR, il tour invernale in cui Cisco proporrà una decina dei dodici brani del suo secondo lavoro da solista, Il Mulo, appunto, uscito lo scorso 5 settembre, la maggior parte dei quali non ancora suonati nei concerti, quindi uno spettacolo assolutamente inedito e da non perdere per tutti i numerosi fans che da tempo aspettano questa uscita. .
A fare da cornice ai nuovi pezzi, non mancheranno cavalli di battaglia scritti e cantati con i MCR e qualche chicca a sorpresa.
http://www.ciscovox.it/
04 novembre 2008
SPAZIOAPERITIVO - Ore 19.30
SPAZIOAPERITIVO
Aperitivi artistico e multimediale, accompagnato da ottimo cibo e da una girandola di esibizioni artistiche e visuali.

UNA STORIA ALL’IMPROVVISO è uno spettacolo che non c’è! Eppure ogni sera nasce, vivo e palpitante, esilarante e coinvolgente. E ogni sera muore. Secondo lo stato d'animo e i bisogni del pubblico. E dell'autore. Che chiede agli spettatori una manciata di parole che diventano in tutto e per tutto le protagoniste del racconto. Racconto che viene subito messo in scena dal pubblico stesso, mentre l'autore lo inventa e lo dirige al momento, in tempo reale. Canzoni comprese.
UNA STORIA ALL’IMPROVVISO è un volo libero nei cieli della narrazione e del teatro, senza paracadute e senza rete. Sulle ali della fiducia, della voglia di giocare, del piacere della sfida, dei capricci del destino. Un rispettoso e sorridente omaggio alla magia del "momento" e allo straordinario misterioso potere d'incontro tra gli esseri umani.

FULVIO FIORI, scrittore, attore, regista . Premio Massimo Troisi 2003 per la Migliore Scrittura Comica. Premio Teatro Totale 1999 per la Drammaturgia. Finalista Onassis International Award 2006 per Autori Teatrali. E’ considerato tra i Grandi Scrittori di Aforismi del mondo.
31 ottobre 2008
MIDNIGHT RAMBLERS
Sono ormai 10 anni che per l'occasione della notte delle streghe il palco di Spaziomusica diventa teatro di un sano "Sabba Rock" dove i Midnight Rambler sono i detentori del trono.
Halloween, nonostante tutti si ostinino ad ometterlo, è una ricorrenza magica. Il mondo dell'occultismo così lo definisce: "è il giorno più magico dell'anno, è il capodanno di tutto il mondo esoterico".
L'antica leggenda irlandese racconta che jack, un fabbro malvagio, una notte d'ognissanti, dopo aver bevuto viene colto da un attacco di cirrosi epatica e muore.
Il Diavolo va ad accaparrarsi la sua anima, ma viene raggirato da Jack e promette di rinunciare a portarlo all'inferno. Jack trascura la malattia e muore l'anno dopo. Non avendo vissuto virtuosamente, è rifiutato in paradiso e non accettato dal Demonio. A modo di rito, allora, Jack intaglia una grossa rapa mettendovi all'interno della brace fiammante ad indicare la propria dannazione eterna...
30 ottobre 2008
CALIBRO35
C’è una cosa che gli italiani fanno meglio di tutti gli altri: le colonne sonore.
E non c’è nessuno che le sappia suonare meglio dei Calibro35.
Musicisti incredibili e strumenti vintage per ricreare una Milano vissuta tra cocktail e malavita, AlfaGiulia e Punt e Mes.
C’è voluto Quentin Tarantino per accorgersene: nella colonna sonora del suo ultimo film figurano infatti ben sei brani dei migliori Maestri Italiani tra cui Morricone, Micalizzi, Cipriani e I fratelli DeAngelis.
E non c’è nessuno che le sappia suonare meglio di Calibro35, un progetto nato dalla passione per questo dimenticato repertorio italiano, con l’intento di riproporne suoni e atmosfere. La commistione di funk, jazz e prog rock che caratterizzava le colonne sonore di “Milano Calibro 9”, “Il Gatto a Nove Code” e “La Mala Ordina” rivive grazie ai musicisti coinvolti: Enrico Gabrielli, fiati e organi (Afterhours, Vinicio Capossela) Massimo Martellotta, chitarre e lap steel (Stewart Copeland, Eugenio Finardi), Fabio Rondanini, batteria e percussioni (Niccolò Fabi, Collettivo Angelo Mai), Luca Cavina, basso (Beatrice Antolini, Transgender) e Tommaso Colliva, produzione (Muse, Afterhours). Calibro35Non è un caso che i primi riconoscimenti per il progetto siano venuti dall’estero.
Concerti in Belgio e Lussemburgo, webzine e blog americani e il Funk & Soul Show della BBC che trasmette “Italia A Mano Armata”.
I Calibro35 hanno recentemente presentato una nuova versione del classico di Ornella Vanoni “L’Appuntamento”, dalla colonna sonora del film “Tony Arzenta” (1973 di Duccio Tessari con Alain Delon e Richard Conte). La canzone composta da Roberto ed Erasmo Carlos con un nostalgico testo di Bruno Lauzi viene reinterpretata con la partecipazione di Roberto Dell’Era alla voce col suo caratterizzante stile ‘60s. Il brano, dopo essere stato notato e trasmesso ripetutamente da Alessio Bertallot, è stato reso disponibile in download gratuito dal sito di Radio Deejay.
Dopo una serie di esibizioni esplosive in festival estivi come il MIAMI a Milano, i Calibro35 si preparano per i concerti autunnali.
29 ottobre 2008
EMERGENCY: una serata di musica e conferenze
Serata di beneficenza in cui i fondi raccolti andranno a sovvenzionare il progetto che è stato adottato dal gruppo Emergency di Pavia: l'acquisto di due centrifughe per prelievi l'ospedale di karthoum.
Ore 21 30 inizio la conferenza tenuta da Cecilia Strada della sede di Milano.
Ore 22 30 inizio concerto con:
KOOMBA e a seguire il blues di ROLLO TOMMASI e HARMONICA BERT.

Sarà presente il gruppo Emergency di Pavia con banchetto info e gadget.
http://www.emergency.it


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Bruno Morani
Così è stato il mondo di Spazio per più di 13 lunghi, magici ed irripetibili anni...
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