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| archivio eventi |
| 04 aprile 2008 |
| EX-OTAGO + EMILY PLAYS & THE MORNING TELEFILM |
Scapestrati con stile.
Il punto è non prendersi troppo sul serio per poi far musica in modo scanzonato, divertito, con un occhio di riguardo per l'amarcord: i genovesi Ex-Otago cominciano a farsi notare durante il 2004, quando dopo la classica trafila degli emergenti riescono a sfornare l'esordio discografico "The Chestnut Time" (pubblicato prima in 500 copie e poi ristampato sull'onda del successo).
L'album mette subito in chiaro lo spirito niaf del gruppo, così come il solco musicale in cui si inseriscono (un pop fresco con inserti elettronici). Insomma: è un bel biglietto da visita per il cantante e tastierista Maurizio (detto Mauro), il tastierista Alberto (detto Berto), il chitarrista Simone (quello con i capelli lisci) e il batterista Simone (quello coi capelli ricci).
Poi il testimone passa all'allegra brigata dell'eticetta genovese Riotmaker, che a maggio del 2007 pubblica il disco #2 ("Tanti Saluti"): lo stile è rimasto quello, la critica di settore conferma gli elogi e c'è pure lo spazio perché il videoclip del brano "Giorni Vacanzieri" conquisti il programma di MTV Brand:New (condotto da Alex Infascelli) e la piattaforma multicanale QOOB.
Niente di meglio per lanciare il tradizionale giro di concerti live, compresa una puntatina al Mi Ami Festival 2007, kermesse della musica indipendente made in Italy.
EMILY PLAYS & THE MORNING TELEFILM nasce come idea di Emanuele dei News for Lulu (Zahr Rec.) Emily Plays è invece un progetto di Sara Poma, con all'attivo un EP appena pubblicato per la Kirsten's Postcard (www.kirstenspostcard.com). Le due realtà sono coese da Simone Fratti al contrabbasso, Cristian Chierici ai synth e Davide Impellizzeri (Ultraviolet Makes Me Sick) alla batteria.
Nascono così canzoni immediate, pervase da un'aria rarefatta e vagamente rock '90.
Parlano di amore, mani legate e di Jessica Lange.
Sintesi, noise, folk, ironia.
http://www.myspace.com/morningtelefilm
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http://www.myspace.com/exotago
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| 03 aprile 2008 |
| SAN + BORN IN ORN |
I SAN sviluppano soluzioni moderne su un suono vintage, la composizione consta di canzoni dall’impatto emotivo diretto, strutturate da riff ricercati nel suono degli anni ’70 e ’90. Lo scopo è quello disviluppare nuovi arrangiamenti rock’n’roll dai riferimenti delle più importanti band americane del periodo. All’interno dei pezzi sono presenti escursioni progressive ed interessanti quanto nascoste note tecniche. Il connubbio tra i continui break d’insieme che la band esegue, e gli sviluppi armonici studiati negli intrecci tra basso e chitarra, offrono un tappeto dinamico senza punti di appoggio ritmici per le linee vocali cristalline e potenti. Il risultato è una scaletta di pezzi differenti e versatili ma facilmente identificabili dal particolare timbro sonoro che la band ha proprio.
Born in Orn – DECIMO ANNO
Veterani fra le band del sottobosco indiEpendente pavese i Born i Orn festeggiano nel 2008 il decimo anno di attività!
Repertorio originale dalle sonorità ruvide, d’ispirazione grunge con elementi di rock desertico e qualche apertura melodica di matrice pop, praticamente una fotografia del percorso decennale della band.
OSRAMELLOW è il terzo demo autoprodotto nel 2007 che segue L’ANIMALE SPINALE del 2001 e TOSTO CARNE del 2004.
www.borninorn.tk
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| 02 aprile 2008 |
| NEW BOSSA JAZZ QUARTET feat FRANCESCA AJMAR |
Il New Bossa Jazz Quartet propone una reinterpretazione jazzistica di celebri brani della tradizione brasiliana, con particolare riferimento alla produzione di Antonio Carlos Jobim. I ritmi e i colori tipici del samba si incontrano con le armonie e le sonorità del jazz anni ’50, creando una musica raffinata e dal forte impatto emotivo. Il gruppo ha partecipato all’edizione 2006 della rassegna “INK-JAZZ”, alla prima edizione di "JAZZ FOR YOU" ed ha collaborato con artisti come Stefano Benini e Guido Boletti.
Michele Branzoli - Flauto
Furio Cellè - Percussioni
Nicolò Pozzi - Chitarra
Paolo Serra – Basso
Francesca Ajmar è tra le più stimate cantanti jazz italiane. Ha studiato con insegnanti "mirati", a seconda di quello che desidera curare particolarmente nei propri studi: Sheila Jordan, Kate Baker, Tiziana Ghiglioni, Shawn Monteiro, Jay Clayton. Nel 2000 ha conseguito il "Premio speciale della giuria" al concorso per giovani jazzisti organizzato dal "Lagomaggiorejazz". Nel 2002 è stata votata dalla rivista "Musica Jazz" tra i migliori giovani talenti. Dal 1999 insegna "Canto Jazz" presso l’Istituto Musicale Pareggiato "F. Vittadini" di Pavia, oltre ad aver insegnato nelle scuole civiche di musica di Voghera, Trezzano sul Naviglio, CPSM di Milano, ed aver tenuto "Laboratori di Jazz" presso scuole elementari e medie di Pavia, Certosa di Pavia, Lardirago. Attualmente ha un quintetto a proprio nome, con cui è spesso presente nei Jazz Club più prestigiosi d’Italia, fa parte del "Doze cordas" che si dedica alla musica brasiliana e canta in duo con Tito Mangialajo Rantzer proponendo un repertorio di standards jazz e di brani originali
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| 31 marzo 2008 |
| BOB MARGOLIN |
Imperdibile Evento di Blues.
Il chitarrista di MUDDY WATERS a sorpresa a Pavia.
Unico membro bianco insieme all’armonicista Jerry Portnoy della Legendary Muddy Waters Blues Band che accompagnò il grande McKinley Morganfield fino alla fine, Bob Margolin fu dalla fine degli anni settanta un esempio della newest generation of the electric blues e illuminò parecchi ragazzi in Europa ed altrove, moltissimi in Italia, che videro il suo posto nella band e quello di Portnoy come la possibilità reale dl giovane bianco di affiancare il vetusto e solenne nero, depositario del “verbo”.
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http://www.bobmargolin.com
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| 29 marzo 2008 |
| JUST LIKE A WOMAN |
Ezio Guaitamacchi e LifeGate Radio
Presentano
JUST LIKE A WOMAN
da Bessie Smith a Patti Smith, un secolo di musica al femminile
Seguendo un affascinante percorso storico, che parte a inizio Novecento, lo spettacolo JUST LIKE A WOMAN presenta 10 regine della musica e altrettante composizioni leggendarie legate alla tematica femminile.
Come il formidabile blues di Bessie Smith Nobody Knows You When You’re Down And Out, suggestivo brano capace di valorizzare l’importanza del ruolo delle donne afroamericane nello sviluppo della musica popolare o la classica folk ballad della Carter Family Single Girl, Married Girl, prima canzone della storia a parlare apertamente dei vantaggi che hanno le ragazze single rispetto a quelle che si sposano. Ma anche come l’incantevole Strange Fruit (pezzo esemplare contro il razzismo) reso epocale da Billie Holiday o la cruda denuncia di It Wasn’t God Who Made Honky Tonk Angels della spumeggiante country girl Kitty Wells che, per prima, ha reso pubblica la drammatica realtà degli abusi sessuali alle donne.
Il viaggio musicale prosegue attraverso le grandi interpeti degli anni 60: dal folk revival di Joan Baez al rock psichedelico di Grace Slick e dei suoi Jefferson Airplane passando per le rivendicazioni di Aretha Franklin (e di quella Respect firmata da Otis Redding che lei ha saputo rileggere in modo assolutamente convincente) per giungere alla fantastica vocalità della prima, grande regina del rock: Janis Joplin.
Per concludere, due omaggi: uno al prototipo della canzone ecologista (Big Yellow Taxi) e alla sua sublime autrice, Joni Mitchell, e l’altro alla grande icona del rock al femminile degli ultimi 25 anni: l’inimitabile Patti Smith.
Arrangiati in chiave minimalista e assai originale (per chitarre acustiche e voce o per piano/voce) i brani che compongono il repertorio di JUST LIKE A WOMAN sono interpretati da LAURA FEDELE (blues woman e jazz singer di fama nazionale) e dalla formidabile vocalist BRUNELLA BOSCHETTI (che ha condiviso il palco con artisti internazionali del calibro di Country Joe McDonald, Jefferson Starship, Tuck & Patti, ecc).
Uno spettacolo unico e affascinante tra suoni, visioni, racconti ed emozioni per viaggiare insieme in un secolo di musica e arte tutta al femminile
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| 27 marzo 2008 |
| FIASCO DE GAMA + JEREMY |
Fiasco de Gama
Portano con il loro Powersurfpunkgarage l’ironia, la malinconia, il cinismo degli uomini ed i sogni dei bambini.
E’ dall’insospettabile provincia di Pavia che i Fiasco attingono, dalle pagine di cronaca del giornale locale, dal sentito dire e riferito di bocca in bocca, dalle chiacchiere di piazza o dai personaggi di paese che frequentano la tappa obbligatoria del Bar dei Giovani, come lo chiamano gli anziani o - come la chiamano più semplicemente i giovani- la Birreria, in cui la carriera di bevitore è una strada dura da percorrere e dove i Gradi di Maggiore si conquistano di boccale in boccale.
Da qui partono i Fiasco de Gama, dalla pianura in cui le risaie si inseguono a perdita d’occhio, dove nelle aie – quando non c’è nebbia – si vedono ancora le oche che girano spensierate (tranne a Mortara dove ci fanno il salame) , oppure, quando la nebbia c’è e non si vede proprio niente di niente, tanto vale chiudersi in cantina a suonare, suonare e suonare, tanto una bottiglia dell’Oltrepò pronta per essere stappata non manca mai…
JEREMY
Dopo “Cuore Valvolare”, uno dei brani indie più graditi dell’anno, entrato di prepotenza nella Indie Music Like e in rotazione in tutte le radio rock-oriented, e che ha segnato l’esordio al fulmicotone dei Jeremy, ecco un’altra pietra dal taglio grezzo e sincero, ma levigata finemente.
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| 21 marzo 2008 |
| SENSIMILLE + GIOPS |
SENSI1000
Nascono nel 2002 grazie a Fausto "Avoman" Soncini e David Florio.
Insieme a Angelo "Gange" Cattoni avevano già suonato nei Gangiamamma (sucessivamente diventati Ganjamama), gruppo fondato dai tre nel 1999 come tributo a Bob Marley
Il nucleo dei SENSI1000 è oggi costituito da musicisti professionisti di grande esperienza, con alle spalle importanti live in Italia e all'estero.
Il gruppo propone cover di Bob Marley e brani originali: proprio a questo proposito, ultimamente, collabora anche come backing band per l'artista emergente Giops.
GIOPS
“Non sembro un cantante reggae, ma sono un cantante reggae… non voglio somigliare a un Rasta, perché non sono un Rasta… sono semplicemente io, GIOPS: faccio musica reggae come Marley insegna e cerco di essere semplicemente me stesso.
Voglio dimostrare che LA MUSICA REGGAE E' PER TUTTI: non devi per forza essere un nero coi dread per fare questo tipo di musica... perchè LA MUSICA NON HA RAZZA!!”
Con queste parole Andrea Gioacchini in arte Giops, cantautore reggae “roots” (reggae classico vecchio stile, dalle influenze blues e rock) si presenta sul suo MySpace.
Esordendo per la prima volta nel 2004 con il primo demo “Face The Music”, nel giro di pochi anni Giops si è guadagnato il rispetto di grandissimi personaggi della musica.
Persino gli Wailers (la band originale di Bob Marley), sentiti per caso dei suoi brani in internet, lo hanno invitato ad un loro concerto per conoscerlo, proponendogli addirittura di far loro da spalla nei concerti italiani.
Oltre agli Wailers anche altri musicisti reggae “storici” italiani, provenienti da band come Africa Unite, Reggae National Tickets, ecc., si sono interessati al progetto, lavorando con Giops nell’incisione di suoi brani.
Nel 2007 termina le registrazioni dell’EP “Natural Born Natty”, primo disco di qualità altamente professionale, alla quale prende parte anche David Florio, cantante dei SENSI1000 (Marley cover band di Pavia, formata da musicisti professionisti di grande esperienza con alle spalle importanti live in Italia e all'estero).
Proprio coi SENSI1000, Giops, ha iniziato la sua attività professionale dal vivo nel 2008
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http://www.myspace.com/sensimille
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| 20 marzo 2008 |
| DAMIEN! aprono i Without A Trace |
Tutto inizia nel 2001; con l'anno successivo anche i primi concerti. Da allora non hanno più smesso di farne, riuscendo in puro regine DIY ad inanellare più di 120 concerti in meno di tre anni. Il power trio pesarese ha aperto gli show di Linea77, Meganoidi, Tre Allegri Ragazzi Morti, One Dimensional Man, Yuppie Flu, Karate, Ronin, Paolo Benvegnù, A Toys Orchestra, Offlaga Disco Pax, Feverdream, Super Elastic Bubble Plastic, Billie the Vision and the Dancer, The Zen Circus, Marcella Detroit, Madbones, Ivan Segreto e suonato qua e là con gli amici Les Fauves, Athebustop, Ministri, M.a.z.c.a, Container 47, Versailles, Kamish, Morvida, Chewingum, Aerodynamcs, Sprinzi, Mr.Brace, Altro, Vina3, Ogino Knaus. Rappresentano le Marche ad Arezzo Wave 2004, nel 2005 hanno la soddisfazione di essere tra i finalisti di Primo Maggio Tutto l'Anno, di partecipare al “Rock Tv Tour” e al programma “Demo” su Rai Radio 1, di poter registrare la cover di “Non è Francesca” (Lucio Battisti) insieme a Marco Sanchioni per la compilation uscita con “Il Mucchio Extra” nel giugno dello stesso anno. Hanno registrato un demo tra il 2001 e il 2002 (“Sensation / senseless ?!”) e un album autoprodotto alla fine del 2003 (“Let us pretend we are kings”). Nella tarda estate del 2006 esce l'ep “Flame thrower, April shower”, autoprodotto e home-recorded, registrato e mixato in garage durante l'inverno e parte della primavera.
“I ragazzi di Pesaro dimostrano un affiatamento fuori dal comune. Fra i loro brani c'è il piglio sbarazzino dei Supergrass, la spensieratezza dei Grandaddy, l'estro dei Weezer e la voluta confusione sonora dei Jesus & Mary Chain di "Munki". Insomma un rock a bassa definizione con un pizzico di leggerezza pop. Perfetto per le prime giornate di sole, magari passate fuori città, in viaggio con la macchina verso mete imprecisate"
Sara Loddo, Rockit.it, 18/6/2007
WITHOUT A TRACE
Giovane band alternative rock, nascono ufficialmente intorno al maggio 2006. Inizialmente partiti in vasto numero per la presenza di una piccola componente d'archi e di un flautista, in seguito a vari abbandoni e cambi di formazione, a distanza di un anno suonano con una line-up più classica, composta attualmente da Massimo Palmirotta (batteria & percussioni), Alessandro Emmi (chitarra), Jacopo La Posta (pianoforte & voce) e Giulio Fassina (basso & voce)
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| 19 marzo 2008 |
| BACK TO THE BEATLES |
BEATLES A LUME DI CANDELA
I Beatles come non li avete mai ascoltati: le canzoni eseguite “in Acustico”, servite a lume di candela, per rendere l’atmosfera ancora più intima e raccolta.
I Back To The Beatles tornano, dopo cinque mesi, nuovamente a Spazio ma, questa volta, per proporsi in versione “unplugged” con gli arrangiamenti acustici delle più belle canzoni dei Beatles.
Un modo diverso per riascoltare le canzoni dei famosi Fab Four in versioni, per certi versi, sorprendenti, in cui le chitarre elettriche vengono sostituite da acustiche a sei e dodici corde, le tastiere (a volte) lasciano il posto alla fisarmonica e un violino e un violoncello ripropongono in maniera minimalista gli arrangiamenti orchestrali.
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| 18 marzo 2008 |
| Cinestesia: "Come vinsi la guerra" - G. Keaton (1926) |
1861, Georgia. In piena Guerra Civile Americana, un giovane macchinista perde (e poi riconquista) i suoi due amori: la locomotiva e la fidenzata, entrambi "rapiti" dal nemico. L'opera più famosa di Keaton, un raro caso in cui un film comico diventa (anche) un trascinante racconto d'avventura.
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http://myspace.com/bluesforce
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| MusicClub - Mensile di Musica e Concerti -
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| LIFEGATE radio - fermiamoci ad ascoltare -
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